2018. Un’annata perfetta per il nostro Guarinone.

La primavera 2018 si è aperta in coda al gelido Burian di fine febbraio (aria fredda siberiana), in modo spiccatamente variabile ed è stata caratterizzata da repentini cambiamenti meteorologici (all’insegna del tempo incerto, con rovesci e temporali alternati ad alcuni periodi soleggiati), per chiudersi con notevoli sbalzi termici estivi nella seconda parte di maggio che ha portato la vite ad una copiosa e anticipata fioritura. L’inizio dell’estate che ha visto l’alternanza tra periodi freddi e piovosi e periodi di calore, ha favorito l’allegagione, la formazione armonica dei grappoli e lo sviluppo vegetativo. La seconda parte dell’estate è stata caratterizzata da temperature elevate e assenza di precipitazioni che non hanno creato eccessivo stress idrico alle viti poichè era disponibile nel terreno un’adeguata riserva d’acqua. La maturazione ha avuto pertanto delle condizioni ottimali e il diradamento delle uve Barbera ha tenuto sotto controllo la qualità dlla produzione più abbondande rispetto alle annate precedenti. Le piogge e l’abbassamento delle temperature dei giorni precedenti la vendemmia sono stati perfetti per il mantenimento dell’equilibrio acido e del patrimonio aromatico. 

La scelta finale è stata quella di destinare la Vendemmia 2018 alla produzione del Guarinone il cui affinamento avverrà in legno per i prossimi due anni.

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Il Burian: cos’è, come si forma e quali sono le sue caratteristiche. Tutti i segreti sul vento gelido che viene dall’est.

Con parola Burian si intende quel gelido vento, da NE o E-NE, che durante la stagione invernale spira sopra le sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali e le pianure Sarmatiche, della Russia europea. Il termine Burian (o anche Buran) deriva dalla lingua russa ed è spesso associato alle bufere di neve che in inverno investono buona parte dei territori della Russia europea e la Siberia. Può soffiare con grande violenza venendo accompagnato da tormente di neve (di solito dai piccoli fiocchi gelati di neve farinosa, quella che cade con temperature sotto i -20° -30°) e fenomeni che portano a drastiche riduzioni di visibilità. Quando scavalca la catena montuosa degli Urali, l’aria gelida di matrice siberiana, invade le pianure Sarmatiche, e spesso anche l’Europa, apportando un considerevole calo dei valori termici, anche dell’ordine dei -10° -12° in meno di 24 ore. Il Burian lo possiamo considerare come un figlio dell’immenso anticiclone termico Russo-Siberiano, che durante il periodo invernale si sviluppa sopra le grandi steppe siberiana e sull’Asia centrale. Non di frequente, ma in alcune circostanze (in passato era molto più frequente), il gelido vento delle steppe siberiane, scavalcando gli Urali, può invadere il cuore dell’Europa, portando delle severe fasi di tempo invernale, con estese gelate e nevicate fino alle coste del Mediterraneo.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2012/01/il-burian-cose-come-si-forma-e-quali-sono-le-sue-caratteristiche-tutti-i-segreti-sul-vento-gelido-che-viene-dallest/113531/

 

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Blog dell'Azienda Agricola Corte Guarinona
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